La fine di maggio sarà di scena la IV edizione del festival di Campodimele (LT); per leggere una breve descrizione della festa potete cliccare qui
Giuseppe Errico ideatore della festa trasforma, grazie al contributo di numerosi collaboratori e dell’Amministrazione comunale, il delizioso borgo di Campodimele in una “paese incantato” dove ritrovare atmosfere da favola con burattinai, cantastorie, musicanti e altro ancora. Consiglio a tutti un delizioso soggiorno nei giorni della manifestazione. Altre informazioni cliccando sul blog: un paese incantato
Festival della fiaba a Campodimele
Pubblicato da Paolo su 13 aprile 2012
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Festa del papà
Pubblicato da Paolo su 19 marzo 2012
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Seconda edizione Premio Fiabe Angeli di San Giuliano
Pubblicato da Paolo su 15 gennaio 2012
Siamo arrivati alla seconda edizione del Premio letterario per fiabe “Angeli di San Giuliano”, istituito alla memoria dei 27 bambini e della maestra che, tragicamente, persero la vita il 31 ottobre di dieci anni or sono a causa del crollo della scuola dovuto a una scossa di terremoto.

La prima edizione ha visto la partecipazione di numerosi bambini e adulti per un totale di oltre 100 fiabe; tutte le informazioni sui vincitori e sulle fiabe cliccando qui
Il tema della fiaba è libero; la partecipazione è gratuita, aperta a tutti (scuola primaria, secondaria e privati, sia in gruppo che singoli) e non occorre inviare materiale cartaceo; è sufficiente procedere con la spedizione tramite e.mail presso la casella di posta: angelisangiuliano.fiabe@gmail.com. Tutta la modulistica necessaria per partecipare, cliccando qui
Quest’anno, come accennato, ricorre il decimo anniversario e speriamo in una grande partecipazione di persone e… siamo certi che tu non mancherai! Ti aspettiamo.
E se proprio non puoi scrivere una storia sulle tue fantasie, sei oberato di lavoro e non hai un momento libero, devi partire per una missione su Saturno e non sai quando rientrerai,

allora ti chiediamo di fare almeno un po’ di pubblicità, magari inviando questo articolo ai tuoi conoscenti e a tutti coloro che pensi siano interessati. Grazie.
Non dimenticate che il termine ultimo per l’invio delle fiabe, è fissato all’11 marzo 2012.
Il Comitato “Vittime della Scuola” e l’Organizzazione del Premio letterario per fiabe “Angeli di San Giuliano, Seconda edizione”, grazie al sostegno e al contributo del Comune di San Giuliano di Puglia (CB).
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25 ottobre 2011 in Lunigiana: quarta puntata
Pubblicato da Paolo su 31 ottobre 2011
Oltre alla disastrosa alluvione cha ha colpito Aulla causando la morte di due persone, si sono avute grandi distruzioni anche nella parte alta della Lunigiana (comuni di Mulazzo, Zeri e Pontremoli), principalmente interessati da colate detritiche (Mulazzo e valle del Mangiola) e dalla riattivazione di medie e grosse frane (Ponte Teglia, casa Fogola sul Mangiola, Montereggio, Pozzo) oltre a una moltitudine di dissesti di prima attivazione (Torrano, Bosco di Rossano, Codolo, Careola).
Alcune fotografie ci aiutano a capire meglio l’entità dei dissesti. Per visionare ottime visioni dall’alto, scattate dal collega Enzo Di Carlo del CFR (Centro Funzionale Regionale), spostarsi sul sito del CFR e cliccare in altro a sinistra (report fotografico).
Per ingrandire le foto che, invece, troverete di seguito, basta cliccarci sopra.
Cominciamo da Mulazzo Capoluogo.
Ponte Teglia (Comune Pontremoli)
Loc. Gavedo (Comune di Mulazzo)
Montereggio (Comune di Mulazzo)
Il crollo avvenuto sulla sede stradale, ha deviato il deflusso delle acque verso il versante sottostante, dove si è creato un canale di erosione.
L’invaso formato sul Torrente Mangiola, poco a valle del ponte di S. Giuseppe, a causa della frana in sponda sx che ha ostruito l’alveo; altra visione del dissesto in foto a seguire.
Loc. Case Lazzarelli (Montereggio)
Il trasporto solido che ha colpito l’abitazione, proviene dall’impluvio visionabile nella foto successiva
Il ponte sul Torrente Mangiola che collega Parana con Montereggio, due tra i paesi più penalizzati da questa alluvione, con la pesante distruzione della via di collegamento provinciale da Mulazzo, ora non più percorribile.
Colate detritiche e deposito solido
La valle della Mangiola dall’elicottero. Si notano profonde erosioni sugli impluvi dei versanti con notevole trasporto solido. Anche immagini sull’invaso creato dal materiale franato in sponda sinistra. Dopo la successiva piccola piena del 5 novembre, le acque hanno “sfondato” parte dell’accumulo e abbassato il livello del lago; il tutto grazie anche all’aiuto di volontari che nei due giorni precedenti hanno ribassato manualmente lo sfioro delle acque.
Alcune direzioni delle colate detritiche nel paese di Mulazzo.
Una ricostruzione fatta su foro aeree, dell’evoluzione edilizia nell’abitato di Aulla.

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Peter Pan nei Giardini di Kensington
Pubblicato da Paolo su 4 ottobre 2011
James Barrie, pubblicò 100 anni addietro, ovvero l’11 ottobre 1911 il famoso racconto di “Peter e Wendy”, conosciuto universalmente con l’appellativo di Peter Pan. Il bambino che non “cresceva” non era però “nato” allora, ma cinque anni prima con la storia chiamata “Peter Pan nei Giardini di Kensington”.

Aiutato con le splendide illustrazioni di Arthur Rackham, il Peter dei giardini di Kensington è un personaggio molto diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere grazie ai films della Disney. Un pargoletto di una settimana di vita che fugge, volando, dalla finestra di camera vestito con la sola camicia da notte, per giungere ai giardini di Kensington dove incontra il mondo magico delle fate e degli gnomi. Qui avviene anche il primo incontro con un umana, tale Mannie Mannering, bimba di quattro anni che decide di rimanere nei giardini dopo la chiusura; l’incontro con il suo idolo è ricco di dolcezza e gioca sulla semplicità di Peter o meglio sulla sua natura di mezzo e mezzo, metà umano e metà uccello.
Rileggendo più volte il racconto su traduzioni differenti, traspare chiaramente il linguaggio particolare e, a volte, la complessità delle varie descrizioni. Lo ritengo una lettura per adulti, non tanto per i contenuti che comunque vanno ben al di là della semplice storia di un bambino, ma per il modo in cui sono articolati e per i profondi significati che si nascondono ogni poche righe.
Allo stesso tempo lo consiglio vivamente ai bambini, in una lettura associata con un genitore, un nonno, una zia, che debbano però avere molta fantasia e velocità di traduzione degli argomenti complicati in semplici. Letteralmente, con Peter Pan, si riesce veramente a “volare” in tutti i sensi.
Il 27 ottobre alle 16:30 presso la biblioteca ragazzi e ragazze di Viareggio, ci sarà uno spettacolo su Peter Pan, tra cui anche la rappresentazione, semplice, di “Peter Pan nei giardini di Kensington”; la manifestazione è organizzata dalla Biblioteca del Comune di Viareggio. L’entrata è libera. Vi aspetto.
Paolo
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Alluvione in Alta Versilia nel 1996
Pubblicato da Paolo su 22 agosto 2011
Sono riuscito a trovare alcune fotografie, gentilmente concesse dall’amico Paolo Frediani, che riguardano la tremenda alluvione che il 19 giugno 1996 colpì alcuni territori dell’Alta Versilia, in provincia di Lucca (Toscana).
Le foto che seguono furono realizzate da Frediani a Pontestazzemese, paesino sede del municipio del comune di Stazzema, pochi giorni dopo l’evento.



La foto che segue mostra chiaramente come l’attraversamento stradale (il ponte) fosse risultato insufficiente al transito delle acque (anche perchè parzialmente chiuso dall’accumulo dei tronchi) e come queste avessero trovato sfogo nella sponda idrografica sinistra (a destra delle foto). Buona parte dell’edificio che si ritrovò sul nuovo percorso delle acque, dovette crollare e cedere il suo spazio a quello della vorticosa piena.


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Gualdo, paese delle fiabe
Pubblicato da Paolo su 14 agosto 2011
Il 19, 20 e 21 agosto 2011 a Gualdo, nel comune di Massarosa (LU), si è svolta la consueta festa della fiaba, con spettacoli di animazione, artisti di strada, cantastorie e molto altro.
Vi allego la piantina del paese; 
per maggiori informazione potete cliccare qui.
Ero, inizialmente, presente nella zona del paese siglata con il numero “18 Racconta Favole”; poi mi sono spostato nella piazza della chiesa (10). Ho presentato le seguenti storie e fiabe:
La formica e il moscerino;
Cico Banana;
La foglia ballerina;
Ernesto e la salamandra che lo salvò;
L’avventura dell’indomabile Ciuffo;
L’ago di legno.
Un grazie di cuore a tutti i bambini spettatori (e anche ai loro genitori) e al paese di Gualdo per la splendida manifestazione. Paolo
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Prima edizione del Premio Angeli di San Giuliano
Pubblicato da Paolo su 25 giugno 2011
Il 14 maggio scorso presso la scuola “Jovine” di San Giuliano di Puglia (CB), si svolgeva la premiazione dei vincitori della prima edizione del premio letterario per fiabe “Angeli di San Giuliano“.

Alcuni numeri di questa prima edizione:
109 fiabe presentate;
73 partecipazioni nella fiaba singola;
36 partecipazioni nella fiaba di gruppo;
5 classi della scuola primaria partecipanti;
3 classi della scuola secondaria di primo grado partecipanti;
2 classi della scuola secondaria di secondo grado partecipanti;
fiabe provenienti da Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria, Lazio, Piemonte, Sardegna e Svizzera (Zurigo);
12 giurati impegnati nelle valutazioni delle fiabe;
21 premiati tra singoli e gruppi;
23 targhe donate a vincitori, Associazione e Comune
110 libri e pubblicazioni donate ai vincitori;
9 posters donati ai vincitori;
3 zaini donati ai vincitori;
46 persone tra vincitori e accompagnatori che sono state presenti alla premiazione con pernottato al villaggio temporaneo;
100 persone presenti alla premiazione.
Hanno donato materiale per i premiati, i seguenti Enti e Istituti:
Comune di Mulazzo (MS)
Parco delle Alpi Apuane (LU/MS)
Comune di Villafranca in Lunigiana (MS)
Comune di Licciana Nardi (MS)
Comune di Tresana (MS)
Scuola dell’infanzia Suore Dorotee di Viareggio (LU)
Biblioteca del Comune di Viareggio (LU)
Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia
Comune di Comano (MS)
Tutte le fiabe vincitrici sono consultabili su pagina di altro blog, cliccando qui
Un grazie a tutti i partecipanti.
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Raffaele Bendandi: un po’ di chiarezza
Pubblicato da Paolo su 23 aprile 2011

Già da molto tempo, girando per il WEB non mancano segnalazioni sul prossimo terremoto che dovrà colpire Roma nel giorno dell’11 maggio 2011. Navigatori disperati che assicurano di non voler passare la notte in casa; chi, armi e bagagli partirà per alcuni giorni fin tanto che le cose si mettano a posto; chi invoca la fine del mondo. All’inizio, mentre scorrevo le dichiarazioni delle varie chat mi dicevo che al peggio non c’è mai fine; poi però mi sono posto un quesito: ma possibile che ci siano così tante persone che non preoccupandosi della fonte da cui proviene la notizia, si allarmano a tal modo da essere quasi terrorizzate? Chi ha messo in giro questa notizia?
Ho iniziato a cercare e il primo articolo che mi ha aiutato nella comprensione di ciò che stava accadendo, l’ho trovato sul sito: http://www.terrascienza.it , dove Lorenzo Busti mi ha spiegato alcuni particolari, ma appunto anche la possibile origine della notizia. Leggo infatti nel suo articolo (Busti2011) questa frase: “…sembra che l’annuncio del terremoto dell’11 maggio sia stato scritto da qualcuno nell’autunno del 2009 sulla pagina di Wikipedia dedicata a Raffaele Bendandi”. Ecco scoperto un primo punto e allora mi sono detto di approfondire la conoscenza del capro espiatorio, appunto tale Raffaele Bendandi.
Ho trovato due interessanti articoli di Cristiano Fidani che tra l’altro ha contribuito alla stesura del secondo libro di Bendandi, uscito postumo nel 2006. Ho ritenuto gli articoli interessanti (Fidani) e in special modo il secondo (Fidani2011), perché vi ho trovato notizie ancora più dettagliate. In particolar modo, oltre a chiedervi di leggere per intero ambedue le note qui allegate, riporto qualche brano.
Il 20 dicembre 1923, il Bendandi con atto notarile indicò la previsione di due terremoti, uno in sud America e l’altro nella penisola Balcanica. Il 2 gennaio del 1924 ci fu un terremoto a Senigallia (Marche) e questo venne indicato come stabilito nella previsione.

Il Fidani scrive: “Questo evento si verificò il giorno prestabilito da Bendandi, ma con un epicentro differente da quello indicato (Senigallia anziché penisola Balcanica), sebbene con un errore di centinaia di chilometri. In seguito, Bendandi stesso sottolineò che le sue previsioni non avevano ancora ben risolto il problema della località degli eventi”.
Bendandi, quindi, credeva di aver trovato un metodo affidabile al quale, però, mancava ancora una identificazione del possibile luogo di accadimento ovvero il posto più o meno preciso dove il terremoto poteva colpire.
E come capirete, questa considerazione non è di poco conto.
Sono andato sul sito dell’ Associazione Bendandiana e ho trovato un interessante video di una trasmissione che l’emittente locale TeleRomagna ha realizzato il 25 febbraio 2010, alla quale hanno partecipato molti scienziati e tecnici e in particolare la dott.ssa Paola Lagorio, responsabile della stessa Associazione, fondata alla memoria dello studioso. Se avete la voglia di farvi un’idea più approfondita, vi consiglio di visionare il video; altrimenti potete andare al tempo 01:04:30 del video e ascoltare le parole della stessa Paola Lagorio. In pratica la dottoressa dice di non conoscere, assolutamente, le notizie riguardanti le varie previsioni di terremoto che stanno girando sul web, previsioni che lo stesso Bendandi avrebbe fatto, nella sua lunga vita di studi. Questa frase, molto diplomatica e descritta in maniera gentile dalla Signora, in pratica disconosce la notizia delle previsioni dei terremoti e, ovviamente, anche di quella dell’11 maggio. Penso, che se la stessa Associazione Bendandiana, afferma ciò, forse bisognerebbe credergli. Quest’ultima affermazione viene riportata anche nel recentissimo video dell’INGV, che trovate sempre nella stessa pagina del sito Web dell’Associazione, dove sono riportate ulteriori spiegazioni con documentazioni fotografiche di grande effetto e comprensione.
Vado a concludere questa breve nota con una frase presa dall’articolo di Busti: “Il lavoro condotto da Fidani permette di sgombrare i dubbi sulla faccenda del terremoto di Roma. In primo luogo non esistono previsioni compiutamente formulate da Bendandi che riguardino periodi successivi al 1977”.
Quest’ultima frase riassume il succo di questo articolo.

Raffaele Bendandi, studioso autodidatta, volenteroso e caparbio esempio di persona dedita alla ricerca ai fini direi, di una salvaguardia a completo uso della collettività; persona altruista, utilizzata ora per scopi destabilizzatori e infamanti.
Vi esorto a leggere gli articoli qui riportati; in tal modo vi farete un’idea più chiara.
Sì… ci vuole un po’ di chiarezza.
Paolo
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A due anni dal terremoto d’Abruzzo
Pubblicato da Paolo su 4 aprile 2011
Questo è solo un collegamento al sito del quotidiano “Il Centro” che in questi due anni non ha mai smesso di documentare ciò che accadeva in Abruzzo. Anche per noi sono passati appena due anni, ma quanti si ricordano ancora quel terribile 6 aprile?
Allego la mappa di pericolosità sismica d’Italia, con il particolare dell’Abruzzo 
Furono registrate all’interno di almeno due frazioni (Onna e Castelnuovo) intensità sismiche del IX-X grado della Scala Mercalli Modificata (MMI); per avere un’idea del significato dell’Intensità di un terremoto, cliccate su MMI
Come ben ricordate, questa caratterizzazione era già presente all’indomani del terremoto di San Giuliano di Puglia (31 ottobre 2002) e si concretizzò pochi mesi dopo con la sua pubblicazione. L’Aquila come si può notare, è al centro dell’area a massimo scuotimento sismico e comunque rimase, fino al 6 aprile 2009, inserita in classe 2 e non nella classe 1 come avrebbe dovuto. Questo non vuol dire che avendo effettuato una corretta interpretazione della pericolosità sismica inserendola nella classe 1, si sarebbero potute salvare le 308 persone morte nel sisma, ma almeno sarebbe stato un segno di comprensione da parte dei “politici”, un gesto di altruismo verso i loro cittadini; in pratica: “Il loro compito”.
Spesso sono a chiedermi: “Ma dove vogliamo andare…!“.
Paolo
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